In ricordo di Gino Lugano

Gino Lugano 100 x 1000

Preciso, onesto, puntiglioso nella sua professione. Tenace, appassionato e vittorioso nello sport, sempre pronto a dare consigli ai giovani e ottimo esempio per tutti i corridori dell’atletica, in particolare dell’Atletica Iriense. Con queste parole è stata tracciata l’esistenza di Nicolino Lugano, o meglio Gino l’atleta – come si legge sull’annuncio della sua morte – al termine delle esequie. Gino Lugano lascia la moglie Graziella, la figlia Lorenza,  l’adorato nipotino e numerosissimi amici che lo hanno ammirato nella sua lunga carriera di runner, coronata da tanti successi a livello nazionale, regionale e provinciale. Gino, nativo della Barca di Montemarzino, aveva sempre avuto la passione per l’atletica e lo sport in genere, ma nel dopoguerra veniva prima il lavoro e non l’atletica, anche se una società milanese l’avrebbe tesserato per le sue ottime qualità e prestazioni. Raggiunta l’età della pensione e con più tempo a disposizione, spesso all’insaputa della moglie, Gino si è dedicato agli allenamenti e alle competizioni, coronate sempre da vittorie e da podi di tutto rispetto: non si contano i titoli italiani di corsa su strada, di campestre, su pista indoor ed estivi. Al Campo Giovani, fino allo scorso anno, egli non disdegnava di consigliare ai più giovani il giusto assetto di corsa anche con dimostrazioni pratiche di stile. I ragazzi stupefatti lo osservavano con riverente soggezione e lo vedevano come un marziano di oltre ottant’anni.  Ora Gino ci ha lasciati, ma il ricordo della sua simpatia riempirà il vuoto che, ora, indubbiamente rimane.

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